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La memoria è una formidabile falsaria: i “generi” della memoria nella narrativa di Antonio Tabucchi / Peruško, Tatjana.

By: Peruško, Tatjana.
Material type: ArticleArticleDescription: 325-336 str.Other title: The memory is a formidable falsifier: genres of memory in Antonio Tabucchi's novels and short stories [Naslov na engleskom:].Subject(s): 6.03 | Antonio Tabucchi, generi della memoria, reticenza, elissi, parallissi hrv | Antonio Tabucchi, genres of memory, elipsis, paralipsis eng In: Tempo e memoria nella lingua e nella letteratura italiana (22-26.08. 2006. ; Ascoli Piceno, Italija) Tempo e memoria nella lingua e nella letteratura italiana str. 325-336Bastiaensen, Michel... [et al.]Summary: Le figure del tempo e della memoria pervadono la narrativa di Antonio Tabucchi. Esse possono essere considerate, pertanto, uno dei motori di ricerca più adatti ad interrogare i suoi testi. Gli spunti, gli stimoli, per chi si appresta ad esaminarli usando una prospettiva del genere, sono numerosi, e molti sono già stati analizzati in altre circostanze. Nel presente intervento l'analisi non e' tanto incentrata sul ruolo che la figura semantica della memoria riveste nella narrativa di Tabucchi, quanto piuttosto sui procedimenti specifici che Tabucchi usa nella costruzione dei “racconti della memoria”. Le trame dei romanzi e dei racconti di Tabucchi corrispondono, spesso, a un faticoso e illusorio tentativo di ricostruire il passato dei personaggi, attraverso il frammentario recupero di ricordi e di testimonianze. Quando la ricerca del passato è strutturata come viaggio o peregrinazione (come nei romanzi "Notturno indiano" e "Requiem"), diventa ancora più evidente come a uno spostamento piuttosto lineare nello spazio corrisponda un’articolazione temporale molto più movimentata: i continui salti dal presente al passato, e viceversa, intersecano la struttura frammentaria, creando sfasamenti temporali, i quali, a loro volta, corrispondono agli sfasamenti o interstizi epistemologici ed ontologici, spesso tema di fondo delle narrazioni tabucchiane.
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Le figure del tempo e della memoria pervadono la narrativa di Antonio Tabucchi. Esse possono essere considerate, pertanto, uno dei motori di ricerca più adatti ad interrogare i suoi testi. Gli spunti, gli stimoli, per chi si appresta ad esaminarli usando una prospettiva del genere, sono numerosi, e molti sono già stati analizzati in altre circostanze. Nel presente intervento l'analisi non e' tanto incentrata sul ruolo che la figura semantica della memoria riveste nella narrativa di Tabucchi, quanto piuttosto sui procedimenti specifici che Tabucchi usa nella costruzione dei “racconti della memoria”. Le trame dei romanzi e dei racconti di Tabucchi corrispondono, spesso, a un faticoso e illusorio tentativo di ricostruire il passato dei personaggi, attraverso il frammentario recupero di ricordi e di testimonianze. Quando la ricerca del passato è strutturata come viaggio o peregrinazione (come nei romanzi "Notturno indiano" e "Requiem"), diventa ancora più evidente come a uno spostamento piuttosto lineare nello spazio corrisponda un’articolazione temporale molto più movimentata: i continui salti dal presente al passato, e viceversa, intersecano la struttura frammentaria, creando sfasamenti temporali, i quali, a loro volta, corrispondono agli sfasamenti o interstizi epistemologici ed ontologici, spesso tema di fondo delle narrazioni tabucchiane.

Projekt MZOS 130-1301070-1059

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