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Voci di donna, sguardi di donna: note sugli aspetti protofemministi del canzoniere di Speranza di Bona (Nada Bunić) / Gabrielli, Francesca Maria.

By: Gabrielli, Francesca Maria.
Material type: materialTypeLabelArticleDescription: .Other title: Female Voices, Female Gazes: Notes on the Protofeminist Aspects of Speranza di Bona's Collection of Poemsentation of Mary in Speranza di Bona's Collection of Poems [Naslov na engleskom:].Subject(s): Speranza di Bona, protofemminismo ita | Speranza di Bona, protofeminism eng In: Književnost, umjetnost, kultura između dviju obala Jadrana i dalje od mora = Letteratura, arte, cultura tra le due sponde dell’Adriatico ed oltre (25-27.10.2012. ; Zadar, Hrvatska)Summary: Il presente contributo si propone di analizzare le valenze protofemministe che la tematizzazione delle problematiche, necessariamente correlate, relative alla voce ed allo sguardo femminili — nodi cruciali della riflessione sulla presenza, letteraria e sociale, della donna come soggetto di scrittura e di desiderio — assume in alcuni sonetti tratti dal canzoniere cinquecentesco in lingua italiana della poetessa croata Speranza di Bona (Nada Bunić). La matrice eterosessuale alla base del codice petrarchista, che prevede un soggetto desiderante maschile, agente attivo che si esprime ed osserva, e un oggetto del desiderio femminile, privo (o quasi) di accesso alla dimensione vocale ed esposto agli effetti non di rado subordinanti della soggezione a uno sguardo maschile, viene destabilizzata, nei testi poetici in questione, mediante l’insistita esaltazione dell’interazione tra donne, una modalità relazionale rappresentata come benevola e valorizzata, sia nella sua dimensione vocale che visiva, in quanto potenzialmente emancipatrice.
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Il presente contributo si propone di analizzare le valenze protofemministe che la tematizzazione delle problematiche, necessariamente correlate, relative alla voce ed allo sguardo femminili — nodi cruciali della riflessione sulla presenza, letteraria e sociale, della donna come soggetto di scrittura e di desiderio — assume in alcuni sonetti tratti dal canzoniere cinquecentesco in lingua italiana della poetessa croata Speranza di Bona (Nada Bunić). La matrice eterosessuale alla base del codice petrarchista, che prevede un soggetto desiderante maschile, agente attivo che si esprime ed osserva, e un oggetto del desiderio femminile, privo (o quasi) di accesso alla dimensione vocale ed esposto agli effetti non di rado subordinanti della soggezione a uno sguardo maschile, viene destabilizzata, nei testi poetici in questione, mediante l’insistita esaltazione dell’interazione tra donne, una modalità relazionale rappresentata come benevola e valorizzata, sia nella sua dimensione vocale che visiva, in quanto potenzialmente emancipatrice.

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